Castello Angioino Aragonese

Importante attrazione culturale è il Castello Angioino Aragonese che si erge maestoso sul promontorio incastrandosi con il vertice nel borgo antico. L’originario impianto risale ai bizantini. I Normanni (1077-1189) ne avviarono le prime importanti ristrutturazioni con la costruzione della cortina muraria che protegge l’abitato a sud. A differenza della cinta muraria dai caratteri normanno-svevi, il castello è stato oggetto di continui rifacimenti per adattarlo alle innovazioni dell’arte militare. Nel corso del XV secolo i Sanseverino conti di Marsico, potenti feudatari del Regno di Napoli, procedettero alla più profonda e capillare ristrutturazione del Castello nella forma in cui oggi si presenta. Nel 1806, per decisione di Napoleone, il Castello fu occupato dal Genio militare divenendo, ancora una volta, centro della difesa costiera dell’intero Principato Citra. Il castello di Agropoli è legato a vari personaggi: Luisa Sanfelice, nata a Napoli nel 1764 sposa di Andrea Sanfelice, che più volte dimorò nel Castello, , la quale morì condannata alla decapitazione per aver svelato la congiura contro la Repubblica organizzata dai fratelli Baccher. Marguerite Yourcenar, scrittrice francese, tanto affascinata da questo luogo da ambientarvi il racconto “Anna, soror”.
Giuseppe Ungaretti, che visitò il Cilento all’inizio degli anni trenta del XX secolo e che ritrasse magistralmente Agropoli nel volume “Mezzogiorno”

Castello Angioino Aragonese Agropoli

A pianta triangolare e con tre torri circolari, si erge sul promontorio incastrandosi come un vertice nell’interno dell’area del borgo antico, mentre la base si protende fuori del nucleo abitato, come fortificazione avanzata sul versante collinare dal pendio più dolce e più esposto agli assalti.Attorno alle mura del castello si trova un fossato largo e profondo, ora distinguibile sul lato verso il borgo, mentre è quasi scomparso il dislivello sul lato orientale a causa dei lavori agricoli e dei cedimenti del terreno avutisi nel corso dei secoli. Il castello presenta l’aspetto assunto dopo le ristrutturazioni d’età aragonese (XV secolo d.C.) che devono aver notevolmente ampliato l’originario impianto, a forma triangolare. L’interno del castello è occupato dalla piazza d’armi e da edifici addossati sui lati settentrionale e orientale. La piazza, oggi adibita a giardino e a teatro all’aperto, non è frutto di un riempimento artificiale, ma poggia sulla roccia inglobata a suo tempo nelle mura del castello, mentre sul lato settentrionale si trova la “Sala dei francesi”, così chiamata a ricordo della sosta del drappello delle truppe francesi nel periodo napoleonico. Il castello di Agropoli è legato a due personaggi: Luisa Sanfelice, personaggio minore della rivoluzione napoletana del 1799, la cui vicenda umana ispirò il romanzo di Alexandre Dumas (padre), La San Felice, e la scrittrice francese Marguerite Yourcenar, che lo menzionò nel racconto “Anna, soror”.

Testo: wikipedia